Suzuki moto Gsxr 600 - Gsxr 750 - Gsxr 1000 - Gsxr 1100 - Gsxr 1300 Hayabusa

Informazioni e storia della moto Suzuki Gsxr

GSX R SUZUKI: LA STORIA DELLA MOTO

22 anni di moto Suzuki Gsxr Gsxr: nel 1985 nasce la leggendaria Suzuki Gsxr 750 come compagna del Gsxr 1100. Anche se la Gsxr esisteva da qualche anno, la Gsxr 750 è stato il primo modello nato per la corsa e per la pista, ad approfittare proprio dell'abbassamento di cilindrata nelle moto in gara da 1000 a 750...
Hiroshi Fujiwara, il designer di questa prima Gsxr 750 diede una linea veramente accattivante per l'epoca, che contribuì subito a destare l'interesse della stampa.
Il propulsore della Gsxr 750 sviluppava una potenza superiore a quella delle altre moto concorrenti della classe 750, una potenza pari a circa 100 cv.

La Suzuki Gsxr 750, inoltre, poteva contare su un peso veramente basso per le moto dell'epoca, un peso dichiarato di circa 179 kg, il che si traduceva nella moto con il migliore rapporto peso potenza che era in circolazione, il quale, unito ad un telaio straordinariamente leggero ed allo stesso tempo veramente rigido, ha dato vita ad una moto sensazionale.
Il motore della Gsxr 750 e della Gsxr 1100 era un 4 tempi, caratterizzato da 4 cilindri in linea, come le odierne Gsxr 600, Gsxr 750, Gsxr 1000 e Gsxr 1300 Hayabusa, con la differenza di un raffreddamento ad aria e olio contro i raffreddamenti ad acqua e olio delle moto Suzuki odierne.

La prima Suzuki Gsxr 750 diventò una vera e propria leggenda, confermandosi continuamente tra le moto più vendute nel mondo. Le prime vittorie della di questa moto non tardarono ad arrivare.

Con il passare del tempo, la Suzuki moto riuscì a mantenere davvero competitiva la Gsxr 750, riuscendo a migliorarla per ciò che riguarda l'estetica della moto, la rigidità del telaio e cosa più importante, il metodo di raffreddamento.
Si, le Suzuki Gsxr 750 e Gsxr 1100 venne migliorata con l'inserimento di un raffreddamento a liquido, che sostituì il raffreddamento ad olio e aria. Nell'anno 1996 ci fu un vero e proprio salto di qualità, come non c'è mai stato, con l'arrivo della nuova Suzuki Gsxr 750.

Questa Gsxr 750 era caratterizzata da varie cose, come un design totalmente nuovo e particolare. Stiamo parlando della Suzuki Gsxr SRAD (System Ram Air Directed), la quale diede inizio a questo sistema SRAD attualmente in uso.
Questa moto era totalmente differente dalle Gsxr precedenti, non solo per la questione estetica, ma anche per questioni tecniche, come il carter motore diviso in tre parti e la catena di distribuzione spostata lateralmente e un telaio diviso a doppia trave come avviene nelle Gsx R odierne, tutto questo a favorire l'alleggerimento della moto di circa 20 kg.
Il Gsxr 750 SRAD rimase in voga per circa 4 anni riuscendo sempre a superara i 130 cv, continuandosi a migliorare e apportando particolari modifiche come l'inserimento dell'iniezione a discapito dei 4 carburatori.

Altra cosa importante, la Suzuki inserì un'altra moto di cilindrata media, per accompagnare le corse e le vittorie della Gsxr 750 SRAD anche in altre categorie: questa moto fu la prima Gsx R 600 SRAD.
Il Gsxr 600 aveva il compito di distruggere le altre moto concorrenti e così fu, conquistando il titolo di moto Campione Mondiale nella classe Supersport per due anni consecutivi.
La Gsxr 600 SRAD era eccezionale come accelerazione e velocità, tanto che lanciata in rettilineo, con i suoi 100 cv circa, risultava più veloce della Gsxr 750 di qualche anno prima. Il Gsxr 600 SRAD rimase sul mercato sino al 2000, al contrario della Gsx R 750 che venne rivoluzionata completamente.

Nel 2000, infatti, la Suzuki portò grandi modifiche alla Gsxr 750 cambiandola completamente dal punto di vista estetico, un'estetica che introduce le odierne Suzuki Gsxr.
Il Gsxr 750 mutò considerevolmente, grazie ai nuovi sistemi di iniezione elettronica Suzuki moto con la doppia valvola a farfalla, favorendo notevolmente la curva della coppia e della potenza massima.
La Gsxr 750, infatti, raggiunge circa 140 cv e forse oltre, riuscendo adirittura a competere con le classi 1000 delle altre case di moto. Nel 2001, la Suzuki moto trasformò anche il Gsxr 600, a cui vennero apportate le modifiche che l'anno prima erano state apportate alla Gsxr 750.
Il Gsxr 600 fu dotato di un propulsore veramente eccezionale, capace di erogare circa 120 cv, ponendo nuovamente la Gsxr 600 tra i vertici più alti, che all'anno prima appartenevano forse alla Yamaha Yzf R6.

Inoltre, la Suzuki, nel 2001 fece un grande ingresso con la massima serie: la Gsxr 1000, in grado di sviluppare ben 160 cv e superare i 300 km/h, un traguardo che ancora nessun' altra casa motociclistica era riuscita a raggiungere con un 1000 di cilindrata. La Gsxr 1000 del 2001 ha dato inizio ad una striscia importante, perchè da quel momento in poi la Suzuki ha sbagliato ben poco.
Nel 2003 è arrivata la prima modifica, solo per ciò che riguarda la Gsxr 1000. La linea della nuova Suzuki Gsxr 1000 non è stata stravolta, ma è stata essenzializzata per ciò che riguarda le dimensioni e il telaio. La potenza massima è aumentata di 4 o 5 cv rispetto al modello precedente, portando la potenza massima a circa 165 cv.

Nel 2004 anche la Gsxr 600 e la Gsxr 750 hanno cambiato l'estetica, divenendo quasi identiche alla Gsxr 1000. In quell'anno fu la Gsxr 750 a fare parlare molto e adirittura in alcune piste risultava più brillante e veloce della Gsxr 1000.
Sia che la Gsxr 750 che la Gsxr 600 hanno apportato ulteriori modifiche, come ad esempio le valvole in titanio, veramente leggere, e capaci di aiutare le nuove moto Suzuki nel miglioramento delle accelerazioni e delle riprese.

Il 2004, purtroppo, è stato particolare per l'introduzione di alcune leggi anti inquinamento, che hanno costretto tutti i costruttori delle case motociclistiche a limitare i cavalli delle moto. Ad esempio, a parte la Gsxr 1000, le altre cilindrate delle moto Suzuki hanno risentito anche siùe lievemente di un abbassamento della potenza, equivalente in certi casi anche di 5 o 6 cv.
Anno 2005, la Gsxr compie 20 anni e la Suzuki moto inaugura questo compleanno nel modo migliore possibile: l'avvento dellla nuova Gsxr 1000. Questa Gsxr 1000 è stata ridotta all'essenziale esteticamente e ulteriormente alleggerita è il modello che attualmente è sul mercato e che non ha ceduto alla moda della marmitta sotto il codone, bensi ha adottato una linea personale dello scarico.

Il propulsore di questa moto eroga la bellezza di 180 cv circa su 166 kg dichiarati, sufficienti per vincere un mondiale Superbike con Corser e tenere dietro le altre ottime moto in circolazione, come la Ducati 999 r, la Kawasaki Ninja Zx 10 r, la Honda Cbr 1000 rr, la Yamaha Yzf R1, ecc... La Suzuki Gsxr 1000 non solo risulta capace di erogare certi cavalli, ma risulta essere un concentrato di maneggevolezza e brillantezza insuperabili.
Nel 2006 la Suzuki moto non si è fermata, portando la Gsxr 600 e la Gsxr 750 ai livelli della Gsxr 1000, sia come estetica, che come miglioramenti, per potere dominare nuovamente la pista.
La Gsxr 600 e la Gsxr 750 sono state modificate per ciò che riguarda l'aerodinamicità, efficiente del 5% in più rispetto la precedente, e spiccano all'occhio gli scarichi tagliati che siamo abituati a vedere sulla moto di Valentino Rossi. modifica anche al sistema di iniezione elettronica, chiamato SDTV, dotato di due iniettori.

La Suzuki moto ha sempre in testa la stessa cosa, dalla Gsxr 750 del 1985 sino ad oggi, cioè cercare sempre di stare in testa, e manifesta questa forza di volontà con la Gsxr, la super sportiva di serie, la quale è sempre stata capace di dare grandi soddisfazioni ai piloti in pista, per non parlare poi delle indescrivibili emozioni, che modello per modello in anno per anno, hanno dato ai motociclisti appassionati di questo genere.
La Suzuki Gsxr ha rivoluzionato le corse motociclistiche. La Gsxr ha un posto sempre riservato sul podio. Salire su una moto Suzuki Gsxr significa entrare in corsa.

Design, funzionalità potenza e manegevolezza: tutto rivela la discendenza diretta delle moto Suzuki Gsxr dalle piste. Guidare una Suzuki Gsxr significa capire il risultato delle vittorie.
Concentrazione, impegno, passione, rifiuto dei compromessi in pista servono a tagliare il traguardo prima di tutti; su strada, ad arrivare a nuove emozioni. Possedere una Suzuki Gsxr significa possedere un pezzo originale del primato Suzuki nelle corse: perchè una Gsxr è una moto sportiva nella sua forma più pura.
Quando il fine è vincere, il mezzo più appassionante è una Suzuki Gsxr.